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Gabinetto dei Disegni e delle Stampe

della Pinacoteca Nazionale di Bologna

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La collezione di stampe

© Bologna, Pinacoteca Nazionale, Gabinetto Disegni e StampeLa raccolta di stampe del Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca Nazionale di Bologna è costituita da fondi collezionistici pervenuti all'Istituto delle Scienze, poi Regia Università, a partire dalla prima metà del secolo XVIII, e confluiti nel 1881 all'Accademia di Belle Arti di Bologna, la cui annessa Pinacoteca divenne autonoma nel 1882.
Il nucleo più antico è da riferire alla donazione del 1715 del conte Luigi Ferdinando Marsili, a cui hanno fatto seguito le donazioni del 1751 e del 1756 di papa Benedetto XIV Lambertini, un'amplissima collezione già appartenuta all'artista bolognese Pier Francesco Cavazza. © Bologna, Pinacoteca Nazionale, Gabinetto Disegni e StampeA questi doni vanno riferite stampe appartenenti alle diverse scuole regionali italiani ed estere, con esemplari in particolare della scuola bolognese (tra gli altri, Marcantonio Raimondi, Giulio Bonasone, i Carracci, Guido Reni, Simone Cantarini, Guercino, i Gandolfi) della scuola veneziana, lombarda, toscana, ligure, romana, napoletana (con opere di Agostino Veneziano, Giovanni Battista Franco, Giorgio Ghisi, Stefano della Bella, Giovanni Benedetto Castiglione, Carlo Maratta, Pietro Testa, Salvator Rosa), della scuola francese, tedesca e fiamminga (con nomi quali Albercht Dürer, Hendrick Golzius, Cornelis Cort, Rembrandt, Jacques Callot).

Acquisita nel 1780, insieme a libri e manoscritti ancora conservati presso la Biblioteca Universitaria di Bologna, la raccolta di ritratti a stampa dello speziale Ubaldo Zanetti, e pervenuto il dono del padre oratoriano Urbano Savorgnan nel 1776, l'apporto più significativo di fine Settecento, fu l'acquisto nel 1789 della collezione di stampe del conte Ludovico Aurelio Savioli venduta all'Istituto delle Scienze dal padre, il poeta Ludovico Vittorio Savioli. © Bologna, Pinacoteca Nazionale, Gabinetto Disegni e StampeCon questa raccolta di 5408 stampe, pervennero in Pinacoteca in particolare importanti esemplari della scuola nordica del Quattrocento e del Cinquecento, tra i quali si possono ricordare stampe del Maestro E.S., di Martin Schongauer, di Israhel van Meckenem, degli Hopfer.

La gran parte delle stampe appartenenti a queste donazioni, ad eccezione di quelle di Ubaldo Zanetti, vennero organizzate nella seconda metà del Settecento - a partire da un primo nucleo di 50 volumi fatti rilegare per volontà di papa Benedetto XIV nel 1751 -, in 81 volumi di grande formato, a comporre la cosiddetta "grande collezione". Al nucleo donato nel 1756 da papa Lambertini, va riferito invece il gruppo di volumi della cosiddetta "piccola collezione", di taglio soprattutto iconografico. © Bologna, Pinacoteca Nazionale, Gabinetto Disegni e Stampe
Dagli 81 volumi, ancor'oggi conservati al Gabinetto Disegni e Stampe, sono state estratti, nel corso di una risistemazione della collezione di fine Ottocento, gli esemplari più significativi, attualmente conservati sciolti.
Tra i nuclei Ottocenteschi, vanno segnalati 240 esemplari provenienti dalla soppressa scuola di incisione dell'Accademia di Belle Arti, raccolti per lo più per iniziativa dell'artista Francesco Rosaspina, che lasciò all'Istituto anche personalmente stampe di propria esecuzione, e gli esemplari di carattere eterogeneo, ma principalmente didattico, della calcografia pontificia inviati da Pio IX, registrati nel 1874 presso l'Accademia di Belle Arti come 950 pezzi comprensivi di 12.000 tavole.
Nel Novecento pervennero diverse altre donazioni, tra le quali quella dell'incisore e bibliofilo Spagnoli, indicata in un manoscritto di Francesco Malguzzi Valeri come "specialmente ricca di opere fiamminghe e francesi", in gran parte ancora da indagare.
© Bologna, Pinacoteca Nazionale, Gabinetto Disegni e Stampe
Un ampliamento significativo della raccolta è dovuto all'acquisto nel 2002, da parte dello Stato, della raccolta di stampe della collezionista bolognese Luciana Tabarroni, dedicata alla grafica europea del sec. XX. Tra i 1948 fogli, compaiono innumerevoli preziosi esemplari eseguiti da artisti quali Paul Cézanne, Pablo Picasso, Egon Schiele, Paul Klee, Umberto Boccioni, Giorgio Morandi, Stanley William Heyter, Francis Bacon.